DANCE IN PROGRESSS

Un nuovo modo di vivere la DANZA e il TEATRO
Corsi di danza, teatro, teatrodanza per tutti i livelli e tutte le età e non solo...

La Compagnia "Mimeidos" nasce il 14 Giugno 2018 contemporaneamente all'anteprima della prima produzione di Dance in Progresss dal titolo "La Vita della Morte".

Apparentemente giovanissima la Compagnia eredita dalla Compagnia "Tribal Jazz", fondata nel 1992 da Tiziana Persichetti Auteri presso il CUS Roma (Centro Universitario Sportivo), una esperienza ventennale con 12 produzioni e diversi riconoscimenti in rassegne e concorsi.

Ma vediamo chi era "Tribal Jazz"!

Compagnia Tribal Jazz

La compagnia "Tribal Jazz" nasce in un periodo in cui la danza veniva proposta per la prima volta ad una utenza di giovani studenti universitari presso il CUS Roma. Nel giro di pochissimi anni il centro si popola di centinaia di studenti desiderosi di mantenere viva una passione nata probabilmente in età infantile ma mai espressa fino in fondo. All'epoca erano numerosi anche gli studenti fuori sede e l'ambiente divenne sempre più ricco e stimolante. E' in quel contesto che viene fondata la Compagnia di 12 elementi che inizia la sua lunga storia di ricerca e condivisione. Anni in cui c'era tanto fermento e pochissimi mezzi sia per la divulgazione che per la promozione.


Il lavoro della compagnia inizia da una profonda ricerca fra la danza africana e i riti africani e il jazz, che diede vita ,oltre che ad un genere di danza estremamente innovativo, al nome della compagnia.

La prima produzione esce nel 1994 dal titolo !Njocatta" da dove inizia la prima tournee della Compagnia nel Lazio , in Umbria ed Abruzzo. Nel corso degli anni si inseriscono numerosi artisti che collaborano per lungo tempo: i musicisti Michele Simone, Federico Ferrandina, Giuliano Crupi , attori quali Alessandro Londei,  Mauro Machelli, Brunella Caronti, il Soprano Erica Realino e l’autrice di chiara fama Serena Damiani.


Con la produzione dal titolo “Traballando”, nel 1995, vince un prestigioso premio alla Rassegna “Drammaturgia Emergente”giudicato dalla giuria, presieduta da Aldo Nicolai,” premio per originalità


Dal 2001 ha visto la compagnia impegnata in Rassegne di natura completamente sociale con coreografie e brani inediti, in particolare da ricordare la Rassegna “ Studenti Universitari in Movimento” in favore dell’adozione scolastica a distanza promossa dall’ AINA ( Associazione Nomadi dell’Amore) e “Gioie inattese” in favore della casa famiglia “ La casa della mamma” a Roma.


Dal 2004 collabora con l’Associazione “lo spettacolo continua” diretta dal Maestro Alessandro Londei mettendo in scena le coreografie delll’opera “Beatrice Cenci” e la commedia musicale “Arturo.

Nel 2008 e a Marzo 2010 vanno in scena due spettacoli-laboratorio basati sull’improvvisazione  con l’ausilio dell'improvvisazione teatrale legata alla danza e al movimento dal titolo : Gonne senza donne” e “ Chissà chi lo sa?”.


Nel 2009 viene riallestita una produzione del 2003 "il Prediletto" la più importante e significativa produzione della Compagnia.

Ispirato al tradimento più antico del mondo lo spettacolo fa vivere il tormento dei tre principali protagonisti maschili della storia: Gesù, Pilato e Giuda.

Tre uomini, tre linguaggi: la danza, il teatro e il canto.  Musiche di Michele Simone e Federico Ferrandina. Mauro Machelli, Alessandro Londei e Salvatore Polidoro nei tre ruoli principali.


Dal 2011 la Compagnia inizia a cambiare volto e gli studenti universitari lasciano il passo a giovanissimi alle prese con la formazione e comincia un nuovo ciclo in cui la ricerca coreografia cambia rotta. 

Molte delle precedenti produzioni vengono riallestite arricchite da un percorso di teatro danza che si fa sempre più elaborato e ricco di contaminazioni contemporanee.


Dal 2013 al 2017 la Compagnia prende una pausa . In quegli anni nasce l'esigenza di un rinnovamento non solo artistico ma anche didattico. Un po come se i pezzi di un puzzle fossero tutti sul tavolo ma ci fosse la necessità di cambiare punto di vista per metterli insieme e inserirli nei giusti incastri.


Nasce nel 2015 Dance in Progresss che comincia l'elaborazione di un nuovo metodo didattico ODT (Outsidein Progressive Dance), in cui la formazione ha una virata importante. Ed è tra il 2017 e il 2018 che una parte degli allievi di Dance in Progresss è pronta ad affrontare l'impegno di una intera produzione.


Va in scena in anteprima "La Vita della Morte", da una precedente embrionale idea del 1999, a giugno 2018 e la nuova compagnia è pronta ad iniziare un nuovo cammino con tutto il prezioso bagaglio generosamente lasciato in eredità dalla Compagnia "Tribal Jazz".


La Compagnia "MIMEIDOS"
Partiamo dal nome!
Non era semplice trovare un nome che ci identificasse, poichè nonostante la precedente eredità, dalla nascita di Dance in Progresss c'era stata un evoluzione artistica e stilistica di cui eravamo appena divenuti consapevoli.
Indiciamo quindi un brainstorming in cui il tema predominante era il concetto di progresso. Mano a google andavamo escludendo tutte le idee  già esistenti arrivando all'individuazione di tre parole che ci rispecchiavano particolarmente ma già in uso.
Pròodos: E' una paroa greca πρόοδος che significa "Progresso"
Eidos:  (εἶδος) è una parola greca che significa "Forma"
Mimesis: Deriva dal greco μίμησις (mìmesis) e ha il significato generico di "imitazione", "riproduzione"; con la derivazione da μιμέομαι (miméomai) (rappresento) e mimos (mimo, attore) acquista il senso specifico di "rappresentazione teatrale".
Dalla fusione di queste tre parole e dei loro significati nasce Mimeidos.
C'è da sottolineare che l'esigenza di una Compagnia è stata maturata durante la creazione dello spettacolo "La Vita della Morte", prima produzione di Dance in Progresss , che ha richiesto quell'impegno e quella concentrazione che necessita quando il percorso prende una direzione di ricerca e messa in gioco con intento professionale.
Compagnia danzateatro Mimeidos
" La Vita della Morte" Anteprima

Una normalissima giornata di luglio sotto l’ombrellone legge un fumetto di dylan dog e la coreografa regista Tiziana Persichetti Auteri, scrive uno spettacolo dal titolo “la Vita della Morte”. 

Il teatro e la danza si fondono e la musica , le parole, i gesti ed i movimenti trasporteranno il pubblico in un ambiente noir dove le riflessioni non tarderanno ad arrivare. 

Il cast composto da 17 elementi tra danzatori e attori faranno emozionare sicuramente il pubblico con dei colpi di scena. Passione… amore… Solitidune… Paura… Rabbia… Imprevisti… Sono alcuni dei temi toccati e trasformati da una regia femminile che ha curato i minimi dettagli.

 ”L’appuntamento è veramente programmato?” Giovedi 14 e giovedi 21 Giugno al teatro della Visitazione in via dei Crispolti 142 Roma. Lo spettacolo è una produzione Dance in Progresss. 
Vietato ai minori di anni 16.

A breve la PRIMA a Roma.

Riflessioni di spettatori presenti all'anteprima:

"La vita della morte" è il titolo del bellissimo spettacolo di danza e recitazione allestito da Tiziana Persichetti
Un paradosso che, con l'avvicendarsi delle suggestive scene di ballo contemporaneo tecnicamente perfette e le voci chiare degli attori, rende esplicativa ed accettabile l'idea.Inevitabili l'attenzione e la riflessione che alla fine,dopo attimi di stupore, portano l'intera platea ad un caloroso applauso di congratulazioni." Iole Testa

"Ho visto uno spettacolo che parlando della morte mi ha da dato un grande messaggio: la VITA è un dono meraviglioso con una scadenza...cioè da consumarsi preferibilmente entro ...quindi va vissuta nel migliore dei modi ! Grazie per i tanti spunti di riflessione che ci avete dato: dalla violenza sulle donne,... alle malattie gravi ... " Anna Tufano

"spettacolo impegnativo e coinvolgente. Un'ora e mezzo che è volata via grazie agli attori ed al corpo di ballo che mi capita di vedere ,quando vado in palestra, con quanta passione e dedizione lavorano. Le tematiche affrontate sono forti ma il messaggio che ho recepito è un invito a vivere la vita nella sua pienezza. Secondo me va rivisto più di una volta per apprezzarlo in toto. Grazie " Rita Annunziata Perugini

"Sono stata alla prima serata e certamente tornerò anche per la seconda. Nella nostra società neghiamo e releghiamo anche troppo l'idea della morte, che quasi diventa un tabù e che se viene nominata spinge le persone a gesti scaramantici, come se non dovessero morire mai. Invece, ironicamente, la morte è la nostra unica certezza in questa vita e forse, come invita a fare questo spettacolo, dovremmo rifletterci di più. Vita e morte sono facce di una stessa medaglia; l'unico modo per vivere pienamente è proprio includendo l'idea della morte. Una vita senza fine che senso avrebbe? Una vita che ha una fine invece ci esorta ad assaporarne ogni attimo. Non mi dilungo oltre, vi dico solo che se andrete sarà la morte stessa ad aprirvi gli occhi. Da non perdere!! Attori e ballerini bravissimi, come abitudine di Dance in Progress del resto. Grazie a tutti voi per questa perla." Barbara Persichetti Auteri

"La danza accoglie il teatro e intesse con esso un elegante balletto nel quale la morte racconta se stessa, ma lo fa con tale eleganza che lo spettatore assiste ad un inno alla vita ed all ' amore.
Un gran bello spettacolo che ci fa mormorare : speriamo che la morte ci colga vivi.
Complimenti a tutta la compagna ed un grazie all' autrice che ci ha regalato un tocco di originalità.
 "Roberto Cicinelli

"Stasera ho visto lo spettacolo "la vita della morte" di Tiziana Persichetti al teatro della Visitazione (zona Pietralata) che ha curato la regia e coreografia. Il tema e' indubbiamente importante, ma e' trattato in un ora e mezza di danza e recitazione con degli attori ed un corpo di ballo di giovani promettenti, in modo leggero. Brave le ballerine Chiara Stella Carlozzi, Marta Andreozzi, Ileana Iandolo Sara Dell'Ariccia (ed altre ancora) e bravi i ballerini Massimo Calcopietro e LorenzoGautieri.Un particolare plauso anche agli attori Luisa Graneri, Giacomo Leandro Palmeri ed al giovane e promettente Lorenzo Gautieri.
I messaggi di alcune scene che stai vedendo ti entrano prepotenti nel cuore e ti fanno pensare....non alla morte, ma alla vita stessa. Lo spettacolo e' un inno alla vita, al godere di ogni istante di questa vita. Lo raccomando senza riserve!!! La prossima rappresentazione sara' il 21 sera allo stesso teatro."
  Mimmo Ratini

"Ieri ho assistito allo spettacolo “La vita della morte” ideato e scritto da Tiziana Persichetti Auteri (ballerina, coreografa, regista, psicologa psicoterapeuta, nonché amica grande e collega).
Cosa dire? Difficile trovare le parole per spiegare, ma l’arte è anche questo, lo diceva anche Picasso: l’arte è emozione e non andrebbe sempre spiegata, ma semplicemente sentita.
Spettacolo filosofico.
Spettacolo intenso.
Io (da comune “mortale” che non danza, non recita, non canta) posso solo provare a immaginare quanta passione, quanta dedizione, sacrificio e impegno fisico e mentale, hanno speso i ballerini e gli attori per prepararsi a questa prova, posso solo ringraziarli e regalare loro la mia ammirazione.
Bravi, bravissimi tutti... e belli come può essere bello ciò che è universale, ciò che ci riguarda tutti come esseri umani, bello come può essere qualsiasi cosa che ci ricorda che ciò che proviamo noi lo hanno provato gli uomini prima di noi e lo proveranno i nostri figli e i loro figli.
Bellissima l’idea dei 4 angeli della morte (che sono fra di noi, ma non li possiamo vedere) e bravissimi i 4 attori che li hanno impersonati.
Seneca nel 60 d.c. (!!!!) diceva:”La distanza della morte è ovunque breve: non è che la morte si mostri in ogni luogo vicina, essa è realmente in ogni luogo vicina.”
Ma non è un senso di angoscia che mi sono portata a casa dopo lo spettacolo... anzi... il messaggio che ho recepito è, alla fine, un inno alla vita.
Per dirla con le parole di Michel de Montaigne:”In qualsiasi momento la nostra vita finisca, è già tutta intera. L’utilità del vivere non è nella durata, ma nell’uso: qualcuno ha vissuto a lungo, pur avendo vissuto poco... badateci finché ci siete.”
 Silvia Pierangeli

"Devo farti di nuovo i miei complimenti ..... non solo lo spettacolo è stato davvero bello....ma è andato davvero "oltre" lo spettacolo non so come spiegare....mi è rimasto nella mente e nel cuore è uno spettacolo...."a rilascio graduale" talmente profondo che non riesci a metabolizzarlo subito.E' stato un misto di riflessioni.....di emozioni....e anche di dolre...e sai bene perchè....." Lidia Gautieri



La PRIMA

https://issuu.com/nuove-proposte/docs/nuove_proposte_aprile_web


Angela Corletti 

Ho visto lo spettacolo "La vita della morte ", non conoscevo Dance in Progress: è stata una bellissima scoperta, davvero inaspettata.
Lo spettacolo è emozionante e coinvolgente. Forte e vivo nonostante l'argomento. Mi ha colpito e mi ha lasciato diversi punti di riflessione.
Quasi quasi mi verrebbe voglia di partecipare ai loro corsi.


Lena Di Ianni

una compagnia professionale,travolgente .
complimenti a tutto lo staff
siete stati semplicemente meravigliosi.🤗


Tiziana Antinori 

Ieri sera ho assistito alla replica de “La vita della morte” Spettacolo molto interessante , la morte come occasione di riflessione sulla vita ma al contempo apre scenari inquietanti . Bravissimi tutti gli interpreti , emozionanti i ballerini . La musica di Simon and Garfunkel ha inoltre contribuito a conferire un’atmosfera suggestiva allo spettacolo. Grazie per averci regalato un susseguirsi di emozioni diverse!!! Ad maiora!


Enrico Franchi 

Ho assistito allo spettacolo "La Vita Della Morte". Complimenti alla coreografa ai ballerini ed agli attori.
Un viaggio dentro di noi, attraverso le nostre più recondite paure ed una denuncia forte, chiara, verso un tema di cui si parla sempre troppo poco : il "Femminicidio". Uno stimolo verso una profonda riflessione. Grazie


Loredana Tigani 
Spettacolo bellissimo e che fa riflettere. Ho seguito tutt'e due le rappresentazioni di quest'anno e in ambedue ho avuto le stesse sensazioni, gli stessi brividi nel vedere rappresentata così magistralmente l'inesorabilità della morte e la necessità di vivere appieno il qui e ora perché il passato non si può più cambiare e il futuro resta un'incognita. Bravissimi tutti e "Grande Tiziana!"

Lucidi Daniela 
Cosa mi piace più della vita? Direi la serenità che da un po' mi manca.
Tiziana è un genio e ogni volta che vedo una sua coreografia mi domando sempre " ma come le è venuta in mente!"
Uno spettacolo intenso, impegnativo e sicuramente uno spunto su cui riflettere. Bravi tutti ma io da sempre innamorata di Lorenzo confermo che.ancora una volta le mie aspettative non sono state deluse. Ho visto una Dance in progress diversa, più seria, ma era anche il tema che richiedeva questo! Bravi! tornerò a vedervi promesso.


Alessandra Liti 
Complimenti alla regista Tiziana Persichetti Auteri e a tutto lo staff della Compagnia Mimeidos. Bellissime le coreografie, la musica e l'interpretazione.Tuttavia la sintesi dovuta alla complessità e ampiezza del tema trattato lascia sullo sfondo il messaggio di vivere appieno la vita così fragile e fugace. Per quello che io ho percepito unsenso di angoscia e la tristezza legata all'evento morte predomina sul senso di inno alla vita che si vuole trasmettere allo spettatore.

Serena Pinto 
È difficile esprimere con un commento su facebook le emozioni che ti dà uno spettacolo come questo, non solo per la bravura della Compagnia, ma per la capacità della scrittrice e regista di aver toccato tramite le diverse storie i cuori di tutti. Spero di poterlo rivedere al più presto e di vedere in sala un vasto pubblico con me, perché è uno spettacolo che davvero lo merita.

Carmela Correale 
Dare vita alla morte ... un'idea geniale messa in scena con fine maestria. Cercare l'umanità nella fine ed immaginare sentimenti al di sopra di ogni vicissitudine umana.. questo è il messaggio che mi è arrivato. Perché la vita è una parentesi fatta di gioie, dolori, amori, tradimenti, fiducia,delusioni... ma la morte è la grande sconosciuta, la nostra ultima spiaggia a cui non vogliamo dare un senso. Bravissimi tutti!!!!

Marta Baumgartner 
Ci è stata chiesta una recensione. Dello spettacolo dico che ho apprezzato molto l'idea, la regia, le musiche, i costumi. Avrei voluto più parti coreografate ma è questione di gusti e di nostalgie, credo. Inesorabile la morte che è parte della vita, unmessaggio denso, impegnativo di quelli da cui non puoi scappare.
Quello di cui voglio dire è il mondo di Tiziana. Un mondo buono, fatto di relazioni sincere e vere. Lei riesce a far sentire le persone tra loro, comunicano col corpo e sul palco si vede questo, la verità di ognuno. Non fanno passi, camminano, corrono, volano, secondo il loro momento di vita. Questo è sul palco e questo è tra noi in platea. Tiziana ha un dono speciale. Averci fatto costruire rapporti autentici, ci siamo sentite al punto che, anche a distanza di tempo, non possiamo mentire. E così ti trovi a confidarti i segreti più intimi con persone che non frequenti da anni, con la naturalezza di chi ha condiviso il caffè al mattino.
Questo è un regalo prezioso e raro che va oltre gli applausi. È un insegnamento di vita.
Grazie Tizi.


Barbara Persichetti Auteri 
Non è la prima volta che assisto a questo spettacolo, e anche stavolta, alla fine, avrei voluto riavvolgere la serata per riassaporarlo con il suo gusto dolce amaro. Ipnotico, irriverente, magico, straziante. Uno spettacolo sulla morte per suscitare dentro di noi un inno alla vita. Cosa ti è piaciuto di più della vita? Una semplice domanda che prima potremo porci, prima nascerà in noi la consapevolezza di dover vivere ogni giorno come fosse l'ultimo delle nostre vite. Un uomo per poter vivere deve prepararsi a morire, perché la morte è la nostra unica certezza e senza di essa la vita non avrebbe senso. Grazie Dance in Progress per aver cercato di dire quel che oggi giorno nessuno tenta di dirci!!! Siete sempre troppo avanti

Marita Ratini
Uno spettacolo meraviglioso dove la morte regna "sovrana" in ogni DOVE con quel cipiglio e quella possenza che la rendono purtroppo intramontabile
E' presente questo anelito che aleggia, ti guarda, ti sfiora come fosse una carezza per tramortirti quando meno te lo aspetti. Lo spettacolo e' bellissimo nel proporre gli svariati aspetti della vita nella loro vivace quotidianita' mentre
l'arcano della morte si lancia e preciso colpisce sempre.
La vita e' meravigliosa e va vissuta a pieno e l'ombra della morte va ignorata
Tutti fantastici
BRAVI BRAVISSIMI


Claudio Turchetti 
Spettacolo che fa riflettere molto sulle piccole cose della vita che troppo spesso trascuriamo ma che sono il sale della vita stessa.
Bravissimi tutti gli interpreti e coloro i quali hanno pensato, progettato ed infine realizzato lo spettacolo.


Daniele Peruzzi 
nell gli ultimi periodo ci sono delle persone che sono venute a mancare nella mia vita alcune le conoscevo bene altre meno lo spettacolo mi a dato modo di ragionare la morte questa sconosciuta in pochi la diamo per scontata un giorno un allievo dice al suo maestro maestro che cosa e la morte il maestro si ferma e dice e un passaggio della nostra vita in questa sera nel vedere questo spettacolo o sentito molte emozioni che mi sono piaciute o visto nei protagonisti la serietà che un attore a nel recitare mi sono piaciuti i vari passaggi la scacchiera forze in pochi sanno che in un film il settimo sigillo la morte gioca a scacchi con un cavaliere un crociato
grazie


Mimmo Ratini 
Trattare un argomento come la morte non e' cosa semplice, in una rappresentazione teatrale poi diviene ancor piu' complesso se non si seguisse un filo logico che la regista ha abiltente seguito, con l'intersecarsi delle umane storie con dei ballettie monologhi egregiamente eseguiti: la bellezza della vita ed il tempo che abbiamo a disposizione . La morte, intepretata da 4 attori che ne forniscono un unico profilo, miete le sue vite attraverso un femminicidio, un suicidio, un brutto male, un incidente dove la regista e' riuscita a rappresentare non solo i momenti del trapasso ma i bilanci delle vite dei personaggi . La domanda che gli angeli della morte pongono a trapassandi :" cosa ti e' piaciuto di piu' della vita" pone l'accento sulle cose belle che accadono nella vita dei personaggi, che come gli uomini, si rendono conto troppo tardi della bellezza della vita stessa. Altro tema toccato con maestria dalla regista e' il tempo che gli esseri umani hanno a disposizione e del quale non si rendono conto perche distratti da altro.La flemma dei quattro attori durante i momenti concitati delle nostre esistenze fornisce allo spettatore un messaggio inequivocabile della ineluttabilita' dell'"appuntamento" e della stoltezza umana nello sprecare il tempo, unica vera chiave di lettura della vita.
La regista con questo spettacolo manda dei messaggi chiari di come gli esseri umani si affatichino nel fugare la morte e non capire che la vita e quindi il tempo , sono doni unici che abbiamo nella nostra esistenza.
Uno spettacolo bello, articolato, con coreografia e regia eccellenti ed una scenografia essenziale, coerente con iltema, che lascia nello spettatore una domanda che vuole essere uno sprone a guardare la sua esistenza in modo differente e positivo.
Bravissima Tiziana, gli attori ed il corpo di ballo


Monica Napoli 
Struggente, profondamente coinvolgente, tremendamente angosciante in alcuni punti, quei punti che ci appartengono di più, che per qualche aspetto fanno parte della nostra stessa vita, ognuno il suo. Per me sono stati il clown e la madre, due parti di me. Bravi tutti gli interpreti e i danzatori. Il passo a 3 indimenticabile, per me.

Lello Dell'Ariccia 
Spettacolo molto interessante nettamente perfezionato rispetto alla precedente edizione. Ora appare più incisivo, più incalzante, più completo rispetto ai messaggi che si vogliono far arrivare.
Ottimi gli attori tutti molto bravi ed efficaci, ben guidati da una perfetta regia.
Lo spettacolo, in definitiva, mi è piaciuto moltissimo e l’ho veramente apprezzato.
A mio modestissimo parere però, a voler cavillare, c’è un particolare che si potrebbe perfezionare ulteriormente: lo spettacolo appare forse un po' troppo lungo. Personalmente sarei contrario ad inserire un intervallo perché si spezzerebbe il filo dell’emozione, quel pathos creato dalle storie e dai quadri che si susseguono con buoni ritmi di scena. Propenderei quindi per una limatura delle scene iniziali e dei filmati in modo tale da ridurre un poco la durata complessiva dello spettacolo.
Concludo esprimendo i miei complimenti vivissimi e congratulazioni a tutti, alla regista, al suo vice, agli attori e a tutte le ballerine e ai ballerini anche loro davvero molto brave e bravi. Sono riusciti veramente a commuovermi.
P.S.: Condiviso pienamente con Isa.


Michele Luisi 
Spettacolo tanto singolare quanto meraviglioso. Il tema della morte è trattato in maniera seria (non è affatto la solita dissacrazione della paura) ma non pesante. Musica, filmati, balli, recitazione e dialoghi si intersecano con straordinaria armonia. Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione, nessuno escluso.

Tania Luzi 
Un bellissimo spettacolo che ti cattura. Bellissimi e bravissimi tutti. Complimenti.

Francesco Saverio Persichetti Auteri 
Uno spettacolo che ti cala in una realtà vera e cruda, la morte! Bellissimo ti rapisce e affascina dall'inizio alla fine! Complimenti a tutti

Carmen Grimaldi 
Spettacolo emozionante dove il tema della morte ti fa riflettere e apprezzare la vita. Molto originale e coinvolgente per musiche, coreografie e monologhi, un lavoro corale ben articolato di bravissimi attori e danzatori magistralmente guidati da una bella testa ...

Graziana Abbate 
È già passato qualche giorno dallo spettacolo, eppure le scene continuano a tornare alla mente, la straordinaria idea e regia in fondo vogliono suscitare una riflessione profonda e sincera nei confronti della vita... obiettivo raggiunto. Emozione arrivata, travolgente come la vita stessa.. grazie a tutta la compagnia, ognuno splendente a modo proprio, grazie alla mia maestra di sempre, splendente come lei sa essere. A presto 💕

Perla Pace 
Cosa ti è piaciuto della vita..?
che profonda riflessione.. eppure
soltanto la morte può farti questa domanda. ..e..
finché sei in vita non puoi rispondere
Questo spettacolo meraviglioso e unico..
è un inno alla vita.. poiché soltanto riconoscendo la morte come la sola certezza.. che si da senso alla vita stessa
Intenso e coinvolgente... tocca vari temi importanti...
il dolore ..la violenza ..la malattia.. e anche se la morte è irripetibile ...
ci sono infiniti modi di morire ....
un applauso interminabile a tutti ....ai meravigliosi attori ...ai bravissimi ballerini ...e soprattutto a chi lo ha ideato e diretto